domenica 19 febbraio 2012

Domenica a San Luca



Anche questa mattina, si continua determinati a perseguire l'obiettivo, oggi addirittura doppio.

1) Attività fisica

Sveglia tranquilla alle 9.00, rapida colazione e "vestizione", poi in macchina verso porta Saragozza, si cerca un parcheggino e poi si parte, ore 9, 30 comincio ad affrontare il portico piano piano aumento il passo e comincio a lavorare con il cervello, penso all'andatura penso al terreno penso, penso, penso.
Come al solito siamo in tanti e di tutte le età, giovani vecchi, grassi magri, italiani, filippini, gente dell'est, ciclisti, podisti e fedeli di tutte le razze, che con il loro rosario in mano, affrontano la salita verso il santuario confrontandosi con Dio, gli parlano ci ragionano, espongono i loro pensieri e le loro speranze. Lo pregano.
Io conto : uno, due, tre, quattro, inspiro, inspiro, espiro. 
Non respiro, ho il naso chiuso, perdo il ritmo, mi fermo esco dal portico e provvedo a una sua rapida e decisamente poco elegante pulizia, poi riparto.
Non corro, camminata veloce e aumento il passo solo quando devo affrontare le serie di gradini, a volte a due a due altre in rapida successione, uno per volta.
Faccio lo slalom tra i fedeli che affrontano la salita lentamente, poi finalmente intravedo alla fine dell'ultima scalinata, la croce che segnala l'arrivo, quando ormai più di trent'anni fa affrontavo questa salita, quasi obbligato da mio fratello, quest'ultima rampa la affrontavamo con uno scatto finale per stabilire il vincitore della serata e anche adesso ci provo,
siamo sempre in competizione con noi stessi per cercare di matenerci al meglio. 
Finalmente in cima, ansimo, :"fatica eh ....." un altro podista mi sfotte un pochino evidentemente devo avere un aspetto abbastanza provato.
La discesa è una sgambata.
2) E anche oggi non ho saltato l'appuntamento


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