Anche
questa mattina, si continua determinati a perseguire l'obiettivo, oggi
addirittura doppio.
1)
Attività fisica
Sveglia
tranquilla alle 9.00, rapida colazione e "vestizione", poi in
macchina verso porta Saragozza, si cerca un parcheggino e poi si parte, ore 9,
30 comincio ad affrontare il portico piano piano aumento il passo e comincio a
lavorare con il cervello, penso all'andatura penso al terreno penso, penso,
penso.
Come
al solito siamo in tanti e di tutte le età, giovani vecchi, grassi magri,
italiani, filippini, gente dell'est, ciclisti, podisti e fedeli di tutte le
razze, che con il loro rosario in mano, affrontano la salita verso il santuario
confrontandosi
con Dio, gli parlano ci ragionano, espongono i loro pensieri e le loro
speranze. Lo pregano.
Io conto : uno, due, tre, quattro, inspiro, inspiro, espiro.
Io conto : uno, due, tre, quattro, inspiro, inspiro, espiro.
Non
respiro, ho il naso chiuso, perdo il ritmo, mi fermo esco dal portico e
provvedo a una sua rapida e decisamente poco elegante pulizia, poi riparto.
Non
corro, camminata veloce e aumento il passo solo quando devo affrontare le serie di gradini, a volte a due a due altre in rapida
successione, uno per volta.
Faccio
lo slalom tra i fedeli che affrontano la salita lentamente, poi finalmente
intravedo alla fine dell'ultima scalinata, la croce che segnala l'arrivo, quando
ormai più di trent'anni fa affrontavo questa salita, quasi obbligato da mio
fratello, quest'ultima rampa la affrontavamo con uno scatto finale per
stabilire il vincitore della serata e anche adesso ci provo,
siamo sempre in competizione con noi stessi per cercare di matenerci al meglio.
siamo sempre in competizione con noi stessi per cercare di matenerci al meglio.
Finalmente
in cima, ansimo, :"fatica eh ....." un altro podista mi sfotte un
pochino evidentemente
devo avere un aspetto abbastanza provato.
La
discesa è una sgambata.
2)
E anche oggi non ho saltato l'appuntamento

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